“Sin da piccolo quando venivo a trovare lo zio Gian Annibale ho sempre pensato che Castello del Terriccio fosse un posto magico, carico di fascino e al di fuori del tempo, per questo, ora che ne sono alla guida voglio creare occasioni per permettere anche ad altri di vivere quest’esperienza. Appena insediato però è arrivato il Covid e tutto si è fatto incredibilmente difficile e incerto. Non ho voluto desistere e, seppur con qualche inevitabile rallentamento, il progetto di recupero di alcuni edifici della Tenuta è partito e ora si vede il primo grande risultato: l’antico casale del borgo, un tempo adibito a falegnameria, prospiciente la cantina storica, è stato convertito in un bellissimo ristorante con spazio degustazione, affacciato su un giardino panoramico e con ampi spazi esterni. Volevamo che a gestirlo ci fosse uno chef capace di interpretare al meglio l’anima del posto ed esaltarla con la sua creatività. Non potevamo essere più felici quando Cristiano Tomei si è dimostrato entusiasta di condividere la nostra idea: E’ con emozione che presentiamo Terraforte!”

Vittorio Piozzo di Rosignano Rossi di Medelana

“Questa è una collaborazione che ha portato a concepire un progetto che si sviluppa in un mondo, quello del Castello del Terriccio, dove trovi vino, olio, coltivazioni, allevamenti, boschi, borgo. Un microcosmo di spazi e di risorse che vive da sempre immerso nella Bellezza, che può diventare un esempio di sviluppo armonico col territorio, un elemento pulsante, non una Disneyland del cibo. Terraforte nasce così, dal rispetto e dalla conoscenza di questi luoghi, dei suoi frutti, delle sue persone e dei suoi tempi con l’intenzione di recuperare totalmente l’etimologia del verbo “ristorare”. Da qua, circondati e ben piantati sulla Terra, si vede il Mare. Questo è il paesaggio che intendo costruire nella cucina di Terraforte dando risalto ai valori perduti: la sacralità di una pappardella, di una bistecca, del daino cotto nell’estratto di ginepro, di una patata fritta toscana, dei due fritti, di mare e di cortile (anche assieme). Un percorso che ha radici comuni che ora si intrecciano, fatto di qualità totale, nessun compromesso e l’uso delle risorse locali, fra cui tutte le erbe locali di questo splendido territorio.”

Cristiano Tomei

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